Lot n° 63

2 manoscritti relativi alle diocesi di Volterra e San Gimignano. Il primo datato 20 settembre 1471 e l’altro 30 agosto 1570, ma testi compilati nel XVII secolo (è presente la data 1619).

Estimation : 300 - 600
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Description
Manoscritti cartacei a inchiostro bruno. Carte 23, [1 bianca], [7], [4 bianche]. Testi in latino e italiano compilati da mani differenti. In generale carte ben conservate. I 2 manoscritti sono legati in un unico volume. Legatura in pergamena recuperata da antico manoscritto (fine XIII-inizio XIV secolo) di ambito religioso (è nominato papa Alessandro IV ecc.) anch'esso compilato da differenti mani. Lacci originali parzialmente conservati. Dimensioni: 210x143 mm. (1) Copia manoscritta di inizio del XVII secolo di due documenti relativi alle diocesi di Volterra e San Gimignano. Incipit della prima sezione del manoscritto relativo a Volterra: In Dei Nomine Amen [...] Infrascritta sub ordinamenta decreta et statuta ad regime et reformatione secularis et Collegiate Ecclesiae [...]. Nella sezione iniziale del testo è nominato papa Sisto IV e il vescovo di Volterra Antonio degli Agli. Il testo delle prime pagine di questa sezione è stato redatto a Romae Apud Sancti Petri [...] die XX septembris 1471 Pontificatus mii [Sisto IV] anno primo. Seguono i capitoli: De preposito, De numero Canonices, De processionibus, De corista et qui pestinet esse, De fabula et modo officiandi, De pena stantis in ecclesia aut ambitu diebus dominicis sine cotta, De officio administratis sacramenta et pena, De exemptione infirmorum ecc. In fine alla prima sezione è scritto: Nos Antonio de Allis [Antonio degli Agli] episcopus Vulterranus atque Com. Apostolicus suptadictus manu propria subscriptimus. Laus Deo. Segue una nota manoscritta (di altra mano) datata 3 marzo 1619 – La seconda sezione del manoscritto è relativa alla Collegiata di San Gimignano. Il testo, in italiano, è datato 30 agosto 1570. Incipit: Noi Bastiano di Pier Malenotti Canonici della Collegiata M. Salvestro d'Antonio Vannelli di San Gimignano [...]. Seguono gli ordini relativi alla Collegiata. E' probabile che il Malenotti nominato in questo documento, negli anni '50 del XVII secolo abbia lavorato a Roma come capomastro e aiutante di Michelangelo Buonarroti. Alcuni lo indicarono come il responsabile di un errore di calcolo che compromise le strutture della cappella del re di Francia nella basilica di San Pietro. Fra le carte dell'Archivio Buonarroti esiste un documento che potrebbe confermarlo. Si tratta della copia del testamento di Francesco degli Amatori da Castel Durante (l'atto è del dicembre del 1555, Roma) in cui Michelangelo Buonarroti è nominato esecutore testamentario e Ser Sebastiano Malenotti da San Gimignano, del fu Pietro (stesso nome del padre del canonico indicato in questo manoscritto), testimone.
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