Lot n° 79

Faulkner Thomas, Designs for organs [...] In Twenty Quarto Imperial Plates... London: Printed and Published by the Author, 1838.

Estimation : 500 - 1000
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Description
In-folio (mm 360x260). Antiporta e frontespizio seguiti da xx tavole. Frontespizio fiorito, carte ingiallite e altre trascurabili tracce del tempo. Mezza percallina verde coeva, piatti cartonati (abrasioni e sbucciature). Timbro "Ex libris Renato e Clemente Lunelli" ripetuto al contropiatto anteriore e alla sguardia volante anteriore, ove sono presenti un altro timbro "Pontifizia Fabbrica d'Organi | Inzoli Cav. Pacifico & Figli | Crema (Lombardia)", con sotto, a matita, la data "12-6-938- XVI" e "dono del Sig. Inzoli | R. Lunelli", e con, al margine superiore sinistro, altre tre firme inglesi e la data "Feb. 1879". La prima firma è quella di George Saint Mark Bishop, la seconda è di Charles William Bishop, due dei cinque figli di George Bishop, cugino di J. C. Bishop, fondatore nel 1795 della Bishop & Son Organ Builders, tutt'ora attiva. Questo ramo della famiglia era noto come "i cugini" e costituito dai pittori araldici di Bennet's Hill, località che si trova vicino alla Cattedrale di St. Paul ed è oggi noto come College of Arms. Infatti, Godliman Street, menzionata sotto alle due firme, si trova proprio all'angolo della stessa strada. Il più giovane lavorò presso la Bishop & Son e arrivò quasi a diventarne socio, ma scelse infine di concentrarsi sulla propria attività nel campo dell'araldica. Riguardo al terzo nome (Herbert Eustace), presumiamo che si tratti di un nipote del proprietario originario, ma non siamo riusciti a confermarlo. Etichetta della libreria Hoepli di Milano. (1) Rarissima pubblicazione dedicata alla costruzione degli organi, seconda edizione dopo la prima del 1823. Esemplare impreziosito dalla migliore provenienza possibile per una pubblicazione di questo tipo. Il cremasco Pacifico Inzoli (1843-1895) fu uno dei più importanti organari italiani dell'Ottocento e fondò nel 1867 a Crema la fabbrica d'organi che ancora oggi porta il suo nome. La sua produzione, che superò i quattrocento organi, contribuì in modo significativo allo sviluppo dell'organaria italiana tra XIX e XX secolo, con strumenti installati in numerose chiese italiane. Il trentino Renato Lunelli (1895-1967) fu organista, musicologo e uno dei principali fondatori della moderna organologia italiana. La sua attività scientifica si concentrò soprattutto sullo studio dell'organo storico italiano e sulla promozione del restauro filologico degli strumenti antichi, contribuendo in modo decisivo alla riscoperta del patrimonio organario nazionale. Inzoli e Lunelli sono dunque due figure diverse per ruolo e ambito d'azione, ma l'opera di entrambi, seppur sviluppata in contesti differenti, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la conoscenza e la conservazione della tradizione organaria italiana.
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