Lot n° 105

Buzzi Paolo, L'Ellisse e la spirale. Film + parole in libertà. Milano: Edizioni Futuriste di Poesia, 1915.

Estimation : 160 - 320
Enchérir en LIVE
Description
In-8° (mm 190x120). Numerose tavole parolibere nel testo e 1 carta patinata con fotoritratto dell'Autore ad opera di Sommariva in antiporta. Strappata, e mancante, la carta che precede il ritratto. Brossura editoriale con titoli in blu ai piatti e al dorso. Fioriture ai piatti, lievi mancanze alle cuffie e nastro adesivo alla cerniera anteriore. SI AGGIUNGONO: 1) Id., La danza della iena. Milano: Vitagliano, 1931. Con la dedica autografa di Buzzi a Gino Valori alla prima carta. 2) Id., Le dannazioni. Foligno: Franco Campitelli editore, 1930. 3) Id., Avventure dei meridiani e dei paralleli. Milano: Casa editrice Morreale, 1931. 4) Id., Elica ad est. Firenze: Edizioni Macchia, 1946. 5) Id., Perché non ami come tutti? Romanzo. Milano: Facchi editore, 1920. 6) Id., Il Poema di Garibaldi. Vol. I (-III). Milano: Istituto Editoriale Italiano, s.d. [i.e. 1919-1920]. (9) I OPERA: Straordinario romanzo parolibero, considerato una delle opere fondative della poetica delle parole in libertà. Tra i più stretti collaboratori di Filippo Tommaso Marinetti fin dagli anni della rivista Poesia, della quale fu redattore e curatore della rubrica Toute la Lyre, Paolo Buzzi aderì immediatamente alla rivoluzione letteraria futurista inaugurata nel 1914, dando vita a questo originale «romanzo parolibero cinematografico». L'opera prende avvio secondo un impianto narrativo tradizionale, ma procede attraverso una progressiva dissoluzione della struttura tipografica: il testo si frammenta, le parole si distribuiscono liberamente sulla pagina e si trasformano in autentiche composizioni visive, culminando in uno spettacolare calligramma a spirale impresso in rosso. Frutto di oltre un anno di elaborazione, L'Ellisse e la spirale si presenta come un romanzo fantastico costruito secondo una struttura cinematografica a episodi, con l'indicazione del metraggio di ciascuna sequenza. Come ha osservato Claudia Salaris, l'opera supera tuttavia il semplice romanzo d'avventura, configurandosi come un vero e proprio metaromanzo che fonde linguaggio cinematografico, sperimentazione musicale ispirata al concetto di enarmonia e ricerca grafica, fino a dissolvere la prosa in costruzioni visive di sorprendente modernità.
Partager