Lot n° 114

Marinetti Filippo Tommaso, Distruzione. Poema futurista. Milano: Edizioni futuriste di Poesia, 1911.

Estimation : 100 - 200
Enchérir en LIVE
Description
In-8° (mm 193x170). Ottimo esemplare. Brossura editoriale in cartonato rosso, con titoli in nero ai piatti. Una piega marginale al piatto anteriore e un piccolo strappo alla cuffia. SI AGGIUNGE: Id., Les Dieux s'en vont, d'Annunzio reste... Paris: E. Sansot, 1908. Esemplare intonso, ben conservato nelle sue barbe. Rare fioriture. Brossura editoriale, con mancanze alle cuffie. SI AGGIUNGE: Id., Patriottismo insetticida. Milano: A. Mondadori, 1939. SI AGGIUNGE: Id., Distruzione. Traduzione dal francese in versi liberi di Decio Cinti... Milano: Casa editrice Sonzogno, s.d. [i.e. 1920]. Dedica autografa di Marinetti "Alla gentile amica/ Irina Dorina Durione / con simpatia/ intellettuale", alla carta di occhietto. Staccato e con difetti il piatto anteriore e mancanze marginali a quello posteriore. (4) I OPERA: Edizione originale della traduzione italiana di questo poema, pubblicato in originale a Parigi nel 1904. Opera iconica, resa celebre dalla copertina rosso rivoluzionario, simbolo della rottura futurista, e dal formato inusuale e provocatorio, a mattonella, che ne fa un oggetto-libro carico di forza visiva e concettuale. Proprio recensendo questo volume sul Mercure de France (1° aprile 1911), Ricciotto Canudo coniò una delle definizioni più folgoranti dell'estetica marinettiana: «Les couvertures des éditions futuristes sont rouges, comme celles des brochures révolutionnaires. C'est un symbole et une indication. [...] Chaque volume qui sort des presses futuristes est un cri de révolte et un appel à la libération». Completa il volume, con propria paginazione, la cronaca del celebre processo a «Mafarka il futurista», vero spartiacque per la legittimazione del movimento. In appendice sono riportati il discorso difensivo di Marinetti, la perizia letteraria di Luigi Capuana e le arringhe degli avvocati Barzilai, Cappa e Sarfatti. Gambetti-Vezzosi 515; Cammarota, Marinetti 28. II OPERA: Edizione originale, con bei disegni di Ugo Valeri, di questa raccolta che amplia un nucleo già apparso in Gabriele D'Annunzio intime. Gli Dei che se ne vanno sono Giuseppe Verdi e Giosuè Carducci, di cui vengono narrati i funerali in forma cronachistica con gustoso stile fiorito, mentre colui che resta è proprio il Vate, su cui Marinetti raccoglie aneddoti e curiosità, senza disdegnare episodi non certo gratificanti come gaffes o insuccessi teatrali e letterari. In copertina indicazione 'Septième édition'. IV OPERA: Seconda edizione italiana di questa traduzione, con la dedica autografa di Marinetti "Alla gentile amica/ Irina Dorina Durione / con simpatia/ intellettuale".
Partager