Lot n° 119

Marinetti Filippo Tommaso, L'Isola dei baci. Romanzo erotico-sociale. Milano: Studio Editoriale Lombardo, 1918.

Estimation : 80 - 160
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Description
In-8° (mm 192x126). Esemplare ben conservato nelle sue barbe. Brossura editoriale con titoli entro cornice tipografica verde al piatto anteriore. Strappetti al dorso e alla cerniera anteriore, piccole mancanze alle cuffie e qualche fioritura ai piatti (parzialmente allentato quello anteriore). Timbro editoriale al frontespizio. SI AGGIUGE: Id., Come si seducono le donne. Con prefazione di Bruno Corra e Settimelli. Roma-Firenze: Cappelli, 1918. SI AGGIUNGE: Corra Bruno [pseud. di Ginanni Corradini Bruno], La donna caduta dal cielo. Romanzo. Milano: Casa Ed. Sonzogno, s.d. [i.e. 1923]. Con la dedica autografa dell'Autore "A Gino Valori, / omaggio di simpatia / letteraria e personale / [...] / gennaio '24" all'occhietto. SI AGGIUGE: Id., Bevitori di sangue. Romanzo. Milano: Sonzogno, s.d. [i.e. 1922]. Mancante il piatto posteriore della brossura. Con la dedica autografa dell'Autore "A Gino Valori/ in attesa delle Tre notti / cordialmente/[...] / Milano '22". SI AGGIUGE: Id., I matrimoni gialli. Milano: Edizioni Alpes, 1928. Difetti alla brossura. SI AGGIUGE: Id., L'uomo che guariva le donne. Milano: Sonzogno, s.d. [i.e. 1922]. (6) I OPERA: Opera rara e corrosiva del primo dopoguerra, L'isola dei baci è un romanzo erotico-sociale scritto a quattro mani da Filippo Tommaso Marinetti e Bruno Corra, che mescola con sorprendente libertà utopia, satira, desiderio e violenza. Ambientato in una Capri esotica e decadente — definita da Sergej Diaghilev il "villaggio verticale" — il libro si inserisce nell'onda lunga della narrativa provocatoria di matrice futurista, venata di tensioni sociali, visioni libertarie e slanci utopici. Presentato sin dal sottotitolo come romanzo erotico-sociale, l'opera fonde immaginazione sessuale e sperimentazione ideologica, dando vita a un impasto di linguaggio audace, scenari onirici e riflessioni polemiche sulla modernità. Il risultato è un testo scomodo, irriverente, sorprendentemente attuale e oggi più che mai oggetto di rinnovato interesse critico: un piccolo classico dell'erotica futurista, capace di far convivere la burla e la provocazione, il gioco letterario e l'affondo ideologico.
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