Lot n° 14

Bandiera Attilio, Lettera autografa firmata, inviata a Michele Balti professore di matematica, Rovigo. Datata 8 ottobre 1842, Smirne.

Estimation : 200 - 400
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Description
Manoscritto a inchiostro bruno. Una carta, con piegature a busta, scritta recto e verso. Nota scritta da altra mano sovrapposta al nome del destinatario. Tracce di sigillo in ceralacca. Timbro a inchiostro nero: [Autor]ità Marittima Ven[ezia] Espurgo Lettere: all'epoca, a Venezia, era d'uso espurgare (disinfettare con fumi e vapori) le lettere provenienti da paesi soggetti a epidemie. Dimensioni: 208x135 mm. SI AGGIUNGE: Bandiera Emilio. Lettera autografa firmata. Datata Trieste 27 agosto 1836, inviata alla Carissima mamma a Venezia. Manoscritto a inchiostro bruno. Una carta, con piegature a busta, scritta al recto. Al verso, indicazione della destinataria: Alla mamma e nota scritta da altra mano: 27 agosto ricevuta [scritto 2 volte] li 28 da Trieste 1836. Tracce di sigillo in ceralacca. Dimensioni: 210x115 mm. (2) I DOCUMENTO: Caro Amico, al mio ritorno costì avvenuto il 4 corrente da una crociera nell'Arcipelago, ritrovai la tua del 27.7. Mi rincresce per questo ritardo [...] più ancora impossibilitato a darti prova di quella costante amicizia che nata tra le tribolazioni del Lino, si mantenne in me sempre viva [...]. Unitamente a questa ne spedisco un'altra pel Cap° di F[regat]a Bordini, per interessarlo a mitigare il suo rigore in riguardo del giovinetto Millanovich [...]. Attilio Bandiera prosegue spiegando l'impossibilità di raccomandare questo ragazzo nella Marina come cadetto provvisorio, anche perché si trovava affolatissimo di scritti da evadere, e termina la lettera con alcune interessanti considerazioni politiche: Novità qui non ne abbiamo alcuna di rilievo. I montanari del Libano insistono a voler un principe lor proprio, che lor venne promesso dalla Porta, e garantito dalle S. potenze [rif. Alla Convenzione degli Stretti del luglio 1841 tra la Sublime Porta – l'impero Ottomano – e le grandi potenze europee]; ora quella rifiuta questa concessione, e le altre la lasciano fare. Nuovo esempio della validità delle promesse dei governi ai popoli. Addio. Stà sano; studia per migliorare la comunità ed onorare la patria, ed ama il tuo amico Attilio Band. Attilio Bandiera, ufficiale della Marina imperiale, si era rifugiato a Smirne per evitare la cattura come cospiratore da parte della polizia austriaca. Suo fratello Emilio, per la stessa ragione, si trovava a Malta. II DOCUMENTO: Carissima mamma! Agostino [il nonno di Emilio] è in uno stato di piena convalescenza; in 5 o 6 giorni egli sortirà dall'Ospitale e facilmente verrà a Venezia a rimettersi interamente in seno alla propria famiglia. Compatisco i timori che ella ha concepito per il papà, ma la ragione si è adesso terminata, perché credo dimani l'altro porremo alla vela. Ella non tema di restare senza mie lettere; saranno come sono state le altre lunghe e di carattere più chiaro che sarà possibile. Faccia fare pure, giacché è tanto buona e paziente, un paio di guanti d'un colore giallo pallido, ma mi mandi prima i neri, che le saprò dire se mi vanno bene. Corrisponda ai saluti della Zia, della Nonna [...]. Segue un elenco di parenti e il saluto finale: di lei aff.o figlio Emilio. La mamma dei fratelli Bandiera, destinataria di questa lettera era Anna Marsich, di Venezia.
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