Lot n° 17
Sélection Bibliorare

Bragaglia Alberto, Corposa e importante raccolta di manoscritti e libri, la maggior parte dei quali con autografi, schizzi, disegni e annotazioni, provenienti dalla biblioteca di Alberto Bragaglia e Famiglia. XX secolo.

Estimation : 500 - 1000
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Description
Importante raccolta di materiali autografi di Alberto Bragaglia dedicati all'arte e al teatro, comprendente testi manoscritti firmati, alcuni illustrati con disegni anche a colori, due raffinati disegni a penna di ballerini meccanici acquerellati e ritagliati, ritagli di giornale e ventisette testi ampiamente annotati. La maggior parte dei documenti reca la firma di possesso dell'artista ed è arricchita da numerose postille autografe, commenti e schizzi eseguiti a matita e penna, alcuni dei quali a colori.
Compongono il lotto: 1) Argan Giulio Carlo, Progetto e destino. Milano: Saggiatore 1965. Annotazioni autografe alla brossura editoriale. Note autografe nel testo. Di particolare interesse sono gli 8 disegni o schizzi tracciati dal Bragaglia su parti bianche del libro, interessantissime le due figure femminili disegnate a penna, acquerello e biacca bianca; 2) Gimpel Jean, Contro l'arte e gli artisti... Milano: Bompiani 1970. Dedica a Bragaglia dal noto pittore Mino delle Site; copiose annotazioni autografe all'occhiello e, all'interno del volume, 16 schizzi espressivi di figure di donne e di uomini, tracciati a penna, a matita e alcuni con colore; 3) Brandi Cesare, Teoria generale della critica. Einaudi Saggi 524, 1974. Firma autografa del figlio Leonardo Bragaglia e, all'occhiello e al frontespizio, quella di Alberto Bragaglia. Interessanti disegni e annotazioni autografe nel testo; 4) Zini Zino, La doppia maschera dell'Universo. Bocca: Torino 1914. La firma di appartenenza alla brossura e disegni a matita nel testo; 5) Venturi Lionello, Pretesti di critica. Milano: Urico Hoepli 1929. Firma autografa alla prima carta bianca e annotazioni nel testo; 6) D'Amico Silvio, Invito a Teatro. Brescia: Morcelliana, 1935; 7) Gramsci Antonio, Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce. S.l.: Einaudi, 1948; 8) Mocchino Alberto, Il gusto letterario e le teorie estetiche in Italia. Milano: Mondadori, s.d. Firma di possesso al verso del frontespizio e copiose annotazioni autografe a inchiostro nero e matita rossa e grigia nel testo; 9) Fenu Edoardo, L'arte come personalità. Bergamo: Istituto di Propaganda Libraria, 1941. Firma autografa di Bragaglia all'occhiello e copiose annotazioni autografe nel testo; 10) Del Drago Francesco, Teoria e pittura. Roma: Parenti, 1972. Annotazione autografa alla brossura. Annotazioni autografe a inchiostro blu alla prima carta bianca, varie annotazioni all'interno del volume e 13 disegni a penna a piena pagina a fronte delle tavole editoriali e in fine di volume; 11) Bragaglia Alberto, Luigi Aversano. Pittore. Roma: Staderini, 1964; 12) Jimenez Marc, Adorno, Arte, ideologia e teoria dell'arte. Bologna: Cappelli, 1979. Firma autografa di Bragaglia a inchiostro rosso all'occhiello, copiose annotazioni a matita grigia all'interno del volume e uno disegno a matita al contropiatto posteriore; 13) Panofski Erwin, Idea. Contributo alla storia dell'estetica. Firenze: La Nuova Italia, 1952. Firma di possesso all'occhietto e annotazioni autografe a matita nel testo; 14) Le Corbusier [pseud. di Jeanneret-Gris Charles-Edouard], Arte Decorativa e Design. Laterza: Bari, 1972. Copiose annotazioni autografe, un piccolo schizzo a matita nel testo e firma autografa al verso dell'ultima carta di testo; 15) Bragaglia Alberto, Policromia spaziale astratta. Dalla panplastica e altri scritti inediti. Roma: il Vantaggio, 1991; 16) Menna Filiberto, La linea analitica dell'arte moderna. Le figure e le icone. Torino: Einaudi, 1975. Firma e annotazioni autografe al frontespizio e all'interno del volume; due schizzi a matita rappresentanti due donne a piena pagina alla fine del libro; 17) Bragaglia Anton Giulio, Il teatro della rivoluzione. Roma: Edizioni Tiber, 1929; 18) Adorno Francesco (a cura di), I sofisti e Socrate. Torino: Loescher, 1961. Annotazioni autografe sulla brossura. Nome di Bragaglia a penna nera e matita rossa sovrapposto a timbro a inchiostro. Annotazioni autografe a matita rossa e grigia e inchiostro nero all'interno del volume; 19) Ettore Galli, L'Estetica e i suoi problemi. Napoli: Editrice Rondinella, 1936. Firma autografa all'occhiello; 20) Bragaglia Leonardo, Alberto Bragaglia 1985-1995. Antologia critica. Anzio, 1995; 21) Le Maschere e la loro storia. Testo e illustrazioni di A. Cervellati... Bologna: S.T.E.B., 1945; 22) Argan Giulio Carlo, Salvezza e caduta nell'arte moderna. Milano: il Saggiatore, 1964. Ampie annotazioni autografe a matita all'interno dell'esemplare; 23) Spirito Ugo, La vita come ricerca. Firenze: Sansoni, 1937. Firma autografa di Albero Bragaglia al piatto anteriore, copiosi appunti autografi a penna nera sulla brossura e all'interno del volume (anche a matita rossa); 24) Soffici Ardengo, Selva. Arte. Firenze: Vallecchi, 1943. Buona copia priva della sovracoperta; 25) Viotti Gino, Trucco teatrale. Note e appunti. Roma: Istituto Grafico Tiberino, 1938. Al verso dell'ultima carta, bianca, è indicato da Bragaglia un indirizzo di Roma con numero di telefono "V. Antonio Musa 23 / 83870". Si tratta di Villino Giannini costruito nel 1910; 26) Cattaneo Cesare, Giovanni e Giuseppe. Dialoghi d'architettura. Milano: Libreria Artistica Salto, 1941. Firma e annotazioni autografe al frontespizio, molte annotazioni autografe nel testo e un piccolo disegno a matita. Dedica autografa di Cesare Cattaneo a Bragaglia; 27) Premoli Augusto, Discorso sull'arte. Roma: Italgraf, 1943. Numerose annotazioni autografe e sottolineature a matita, con numerosi disegni a matita e penna e uno a colori. Si aggiungono, sciolti, due disegni ritagliati di donne realizzati a penna e colorati. SI AGGIUNGONO: 1 carta manoscritta di Alberto Bragaglia; 2 carte di appunti autografi di Bragaglia per un articolo sul pittore Alfredo del Sordo, con tre disegni; 5 carte di appunti autografi di argomento artistico con alcuni schizzi; 2 splendidi disegni a penna di ballerini meccanici a colori ritagliati; 2 ritagli di giornale. (38) L'opera di Alberto Bragaglia (1896-1985) rimane ancora oggi poco conosciuta e solo in parte oggetto di studi sistematici, così come la sua produzione teorica e i suoi scritti, in larga misura ancora da censire e approfondire. Nato a Frosinone nel Palazzo Bragaglia, fu il quarto di sette fratelli appartenenti a una famiglia che esercitò un ruolo di primo piano nella cultura artistica italiana del Novecento. Figlio dell'ingegnere Francesco Bragaglia e della nobildonna Maria Tassi Visconti, crebbe in un ambiente profondamente legato alle arti e alla sperimentazione culturale. Il fratello maggiore Anton Giulio Bragaglia, figura centrale dell'avanguardia italiana, lo ricordò come una personalità di vasta cultura, dotata di un originale pensiero estetico e di uno spirito innovatore, sottolineandone la vicinanza alle ricerche artistiche e teoriche che caratterizzarono l'esperienza della famiglia Bragaglia.
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