Lot n° 23

D'Annunzio Gabriele, Lettera autografa firmata. Datata 12 maggio 1926.

Estimation : 600 - 1200
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Description
Manoscritto a inchiostro bruno. 5 carte scritte al recto (da 2 a 5 numerate da d'Annunzio). Su carta pesante con intestazione Io ho / quel che / ho donato. Dimensioni: 330x247 mm (1) [...] Sono oggi molto miserabile. Sono chiuso nel mio covo tristo, che tuttavia odora di cervello e non di rado lampeggia come una nuvola quadrata in sommità a me medesimo ignote. La cura del ioduro intensa, che conserva la vita imaginosa nel mio occhio spento, mi fa una infiammazione alle gencive già tanto offese dalla caduta [...]. Il pudore senile m'impedisce di presentarmi a te balbettando [...]. Come avrei potuto mostrati il Vittoriale e significarti le armonie insolite de colori e di forme, le concordanze pindariche di segni secolari e millenari che spesso nella solitudine esaltano l'ebbrezza del mio spirito! Ho composto alcune stanze con l'arte ascosa e temeraria di certe mie pagine [...] E forse sarei riuscito a commuoverti dinanzi al fasciato Prigione del Michelagnolo, che il mio ardire trasfigura in androgine risorto [...]. Maestro Paragon Cappella [l'orafo Mario Buccellati] osa offrirti e gemelli, che sono segni di congiunzione costruite; e che recano quattro stille di mio sangue impietrato [...].
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