Lot n° 58

Antiphonarius miniato. Seconda metà del XV secolo circa.

Estimation : 4500 - 9000
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Description
Manoscritto membranaceo. In folio (580x405 mm). Fogli [1] moderno, 77 antichi, [1] moderno. Sono mancanti il foglio [1] e il foglio 57. I fogli 56 e 77 provengono da altri due differenti antifonari. Numerazione a matita di mano moderna in cifre arabiche, e che tiene conto dei fogli mancanti. Chi ha numerato, ha indicato il foglio 43 bis scrivendovi sotto anche l'esatto numero 44. Fascicolazione: 110-1(ff. 2-10); 2-510 (ff.11-20 ecc., 41-50), 610-1 (ff. 51-56, 58-60); 710 (ff. 61-70); 86 (71-76); 91 (f. 77). Specchio di scrittura: 370x255 mm. ca. Testo in latino. Scrittura gotica rotunda italiana realizzata da una sola mano (tranne per i già citati fogli 56 e 77 provenienti da differenti manoscritti). Il foglio 77 è stato tagliato a forbice al margine inferiore: pertanto si evidenzia una mancanza di pergamena e testo. Reclamantes presenti al centro del margine inferiore dei fogli, realizzati entro medaglioni ornati e di fattura differente tra loro. Al foglio 5r è presente il reclamans "barbaro" che non ha corrispondenza con il testo al verso, ma non risultano mancanze. Rigatura a colore. Sistemi con notazione musicale (presente solo su alcuni fogli). Il rigo musicale è costituito da un tetragramma realizzato da linee rosse. Alcuni chiudiriga sono realizzati a inchiostro nero e giallo. Nell'antiphonarius sono presenti 17 eleganti e raffinati capilettera miniati (ff. 8r, 10v, 14v, 16v, 22r, 26r, 34r, 35r, 43rm 44v, 52v, 53r, 56v, 62v, 67r, 71v, 75r). I capilettera miniati sono stati realizzati quasi tutti su campo nero, colore che contrasta con le decorazioni dorate e policrome sovrastanti; sono caratterizzati da un motivo centrale (coppa sormontata da melograni o mele, fiori, braciere con fuoco ecc.) spesso circondato da racemi e girari; cerchi dorati o racemi fogliacei, spesso realizzati in blu oltremare, verde smeraldo e oro, escono dal perimetro del campo delle miniature; un capolettera rappresenta volti barbuti in color malva che si prolungano in code fogliacee. Nel codice si trovano anche 44 grandi capilettera rubricati con motivi geometrici e innumerevoli iniziali minori decorate. Il f. 56v, oltre al capolettera miniato, presenta - di fianco a questo - un'altra lettera decorata (la "u" per la parola "Nunc"), mentre il f. 77r reca una iniziale decorata incompiuta. Dalla relativa completezza del codice, si desume che non vi fossero miniature istoriate, se non al primo foglio mancante. Legatura in pelle su assi, probabilmente del XVIII secolo, con difetto alla cerniera anteriore. Conservati alcuni lunghi nastri segnafogli in seta verde. (1) L'antifonario fu tra i libri liturgici più usati per celebrare la gloria di Dio, pregare i santi e la Vergine. Questo esemplare è stato realizzato probabilmente nella seconda metà del XV secolo da maestri dell'Italia settentrionale, forse di area ferrarese (nell'orbita delle botteghe attive per la committenza estense); tuttavia non si può escludere un'eventuale origine lombarda (Milano o Pavia) oppure veneta (Verona o Padova). Questo antiphonarius si distingue per la grande eleganza delle miniature: sobrie, piccole per dimensioni (75x85 mm ca.), ma incredibilmente raffinate e splendidamente conservate.
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