Lot n° 91

Anonimo ebreo, Megillat Esther: l'intelligente difesa del popolo oppresso. Italia, metà XVIII secolo.

Estimation : 400 - 800
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Description
Rotolo pergamenaceo ebraico contenente l'intero Megillat Esther, completo. Misure del rotolo esteso: mm. 3020x340 suddiviso in 5 pecie con 4 colonne di testo ciascuna tranne la finale che ne reca due soltanto; spazio scritto di mm. 250x170, il cui testo in carattere ebraico quadratico (merubba') all'inchiostro nero è distribuito su singola colonna di 26 righi. Esemplare non vocalizzato, fornito di tagin (grazie consistenti in un singolo filetto verticale o in una terna di brevi segmenti ornamentali a seconda delle lettere che devono ritualmente supportarli), con lettere talvolta estese a riempire lo spazio mancante di rigo, e, nel caso dell'elencazione dei 10 figli di Aman menzionati verso la fine del rotolo, a modulo quasi doppio del resto. Sostegno modanato superiore privo del manico desinente, assente del tutto all'estremità inferiore, dove si nota esposta l'anima lignea ('etz chayyim) del sostegno. A mezza altezza del lato corto della pecia iniziale pende il residuo di una cucitura in stoffa rossa, probabilmente appartenente a un legaccio di chiusura. Condizioni generalmente buone, nonostante alcune screpolature della pergamena piuttosto ingiallita e alcune macchie scure al margine inferiore che non interferiscono mai col testo. (1) La nota materia del Libro di Esther riguarda lo scampato sterminio del popolo ebraico architettato da Aman, malvagio consigliere del Re dei Re di Persia Assuero (Serse I), per merito della novella sposa ebrea del monarca, l'orfana Esther, e del suo influente cugino e tutore Mardocheo (Mordechai), i quali riescono a rivelare al re i perversi intenti del suo ministro, assurgendo ai massimi onori dell'impero persiano, non da ultimo al diritto, esercitato da Mardocheo, di disporre del sigillo reale, grazie al quale egli promulga un editto che estende ai giudei il diritto all'autodifesa. Il Libro di Esther è una delle cinque megilloth (libri biblici copiati nel formato di un rotolo pergamenaceo) e viene letto in adunanza presso tutte le comunità ebraiche durante la sera di Purim e una seconda volta al mattino seguente, a memoria del digiuno (forse anticamente più prolungato) praticato da Esther e dal cugino Mordechai per impetrare l'intercessione divina. Il testo del Libro di Esther è tramandato sia in una versione ebraica più breve che in quella greca dei Settanta, considerevolmente più estesa e letterariamente elaborata con l'aggiunta di elementi accessori, come la trascrizione fittizia degli editti e alcune allusioni teologicamente concepite.
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