Lot n° 95

Miscellanea di pamphlet politici italo-ebraici del Nord Italia. XIX secolo.

Estimation : 360 - 720
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Description
Lotto miscellaneo nelle lingue ebraica e italiana composto da: Opuscolo a stampa in-8° (mm. 230x150, Torino, 1850, Tipografia di Giuseppe Cassone) riportante un inno stampato in ebraico con traduzione italiana a fronte articolato in 12 strofe ("Sorgi, Israello!") e impaginato secondo la lettura sinistrorsa dell'ebraico, a commemorazione del "XXIX marzo / Anniversario / della / Emancipazione Israelitica", composto dal Rabbino Lelio Cantoni e musicato dal maestro Luigi De-Macchi, con frontespizio a tipi diversificati. [SI AGGIUNGE:] Inno ebraico a stampa su singolo foglio di carta biancastra, levigata e ripiegata, in-8° grande (mm. 285x225, stampato nel Reale Stabilimento Minelli in Rovigo il 17 novembre 1869) con versione italiana a fronte, dedicato alla piena guarigione di "Sua Maestà il Re d'Italia Vittorio Emanuele II, composto da Aron Romanini di Rovigo "interpretando la gioja dei suoi correligionari di Rovigo". [SI AGGIUNGE:] Manifesto manoscritto redatto dal Gran Rabbino di Ferrara, datato 8 novembre 1867, in-folio grande (mm. 470x320) su singolo ampio foglio di carta ripiegato, a sostegno di un risorgimento ebraico improntato a una "alleanza israelitica universale": l'espressione è sottolineata nell'appello, intestato da una citazione del Profeta Isaia. [SI AGGIUNGE:] Appello manoscritto su singolo foglio di spessa carta bianca in-folio grande (mm. 520x375) del medesimo Rabbino di Ferrara ai correligionari ("Fratelli!") con enfatici inviti a coltivare la fede dei padri e a perseguire la libertà, datato 21 settembre 1860. Condizioni generali buone, con minimi difetti e segni di usura e del tempo. (4) (4) Significative e interessanti testimonianze documentali dell'entusiastico fermento che agitava le comunità ebraiche nord-italiane negli anni attorno all'Unità d'Italia, in particolare qui rappresentate dall'importante figura del Rabbino Lelio Cantoni (1801-1857). Gli Ebrei italiani presero parte attiva e rilevante alla costruzione del giovanissimo Stato italiano, contribuendo con sincera dedizione alla crescita culturale e materiale d'Italia, al contempo delineando una nuova dimensione dell'identità ebraica nella quale giudaismo e italianità concrebbero in armonioso equilibrio. Di particolare interesse è rilevare la tensione a una più integrata costituzione di un ebraismo politico teso alla riunione del popolo ebraico nella patria ancestrale israelitica, quasi in ravvicinato anticipo delle formulazioni herzliane, nonché la compiuta integrazione ebraica nella nuova Italia, in una dialettica peculiare e tutta ebraica tra identità religiosa e nazionale attraverso la piena appartenenza alla realtà viva e vibrante dell'Italia tardo-risorgimentale.
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