Lot n° 99

Anonimo etiope, Dersana Maryam: omelie per la Vergine Maria. Etiopia, forse primo quarto del XIX secolo.

Estimation : 250 - 500
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Description
Manoscritto devozionale di preghiere e omelie della liturgia mariana della Chiesa Ortodossa d'Etiopia (Tewahedo), copia parziale di un codice appartenente alla famiglia testuale dei Dersana Maryam (Acta Mariae). 30 fogli pergamenacei di testo (1r.-30v.) misuranti mm. 145x100 in uno spazio scritto di mm. 115x75 ca.; testo in alfabeto fidal e lingua ge'ez con passaggi aggiunti in amarico disposto su singola colonna di 19 righi. Alla c. 17v. la grafia appare di altra mano, recenziore ma dal tratto più netto e fine; a 19r. principia una seconda sezione, scandita da omelie numerate in onore della Vergine. Piatti in legno wanza (Cordia Africana) inornati, libro composto di 4 fascicoli lievemente scostati ma integri e rilegati in corda, completo di custodia in pelle cucita (mahdar) per il trasporto, sfortunatamente priva di tracolla. Condizioni generali piuttosto buone: si rilevano difetti minimi dovuti al tempo e all'uso. (1) La tradizione ortodossa d'Etiopia attribuisce al culto mariano la massima importanza, come si evince dall'ampiezza della letteratura sacra dedicata alla Vergine, che vanta opere quali il Ta'ammera Maryam (Miracoli di Maria) o il Weddase Maryam (Lode a Maria, attribuita in origine a Sant'Efrem il Siro), nonché testi omiletici venati di sfumature mistiche o apocalittiche non di rado rielaborati da originali arabi, come la cosiddetta "Visione di Maria" che la tradizione riferisce allo stesso San Giovanni Evangelista. La composizione di questa costellazione letteraria mariana etiopica, che rimonta ai secoli XIV-XV, si deve specialmente all'opera e all'ispirazione del metropolita Abuna Salama II, "il Traduttore", che fu a capo della Chiesa Tewahedo tra il 1348 e il 1388. A partire dalla formazione del canone ecclesiastico mariano in Etiopia i testi devozionali sulla Vergine conobbero vasta e ininterrotta fortuna.
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