Lot n° 100

Anonimo singalese, Il Piruvana Poth Vahanse: i canti di protezione pirith Sri Lanka, forse terzo quarto del XIX secolo.

Estimation : 750 - 1500
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Description
Manoscritto bilingue in pali e singalese su liste di foglie di palma, intitolato Piruvana Poth Vahanse ("Canti di protezione pirith"). Raccolta di preci e sutra redatti in alfabeto singalese consistente di 115 fogli scritti su entrambi i lati (230 facciate) con titolo rubricato. Dimensioni della singola lista: mm. 510x51; testo inciso e inchiostrato al nerofumo distribuito su 8 righi a lista, con elementi separatori decorati a onda (kundali); rade glosse interlineari. Ciascun foglio è attraversato da una coppia di fori simmetrici attraverso cui scorre un cordoncino intrecciato bicolore di chiusura che si fissa intorno ai corrispondenti fori praticati nella legatura. Quest'ultima consiste in una coppia di piatti lignei laccati pressoché identici, decorati all'interno in semplice vernice rosso tenue, all'esterno sagomati da una fascia perimetrale leggermente spiovente e ornati da due motivi vegetali modulari gialli su sfondo rosso tenue (in nero gli stami), correnti l'uno nella fascia esterna e l'altro sulla zona centrale. Condizioni eccellenti. (1) Intrigante codice realizzato nello Sri Lanka in ambienti monacali buddhisti di scuola Theravada, i cui testi derivano direttamente dai sutra più importanti del Canone Pali. Il buddhismo, nella sua variante antica "degli anziani" (Theravada) è presente sull'isola di Sri Lanka fin dal III secolo a.C., quando sarebbe stato introdotto dalla predicazione dell'asceta Mahinda, uno dei figli del grande imperatore maurya Ashoka. I canti pirith (paritta in pali) sono sutra vulgati per fornire protezione magica da varie calamità quali malattie, disastri naturali, contaminazioni o malocchio, offrendo al contempo una guida tradizionale alla retta pratica dei valori spirituali del Dharma. Tali canti ebbero però origine soltanto nel XIX secolo, quando ne fu stabilito il testo fondamentale, poi soggetto a numerose varianti, a effetto dell'opera sistematrice dell'ordine monastico Siyam Niyaka e grazie al sostegno del re Kirti Sri Rajasinha. Le recitazioni di protezione trascritte nel Piruvana Poth Vahanse sono circa 30 sutra (sutta in pali), come il Mangasutta o il Ratanasutta auspicante la protezione del Buddha, del Dharma e del Samgha (la comunità monacale e, per estensione, tutti i fedeli). In quest'opera si leggono i sutra nell'originale pali e subito tradotti in singalese, a testimoniare l'intento di coinvolgere il massimo numero di fedeli nell'attività di contrasto all'assimilazione di pratiche e idee nuove di origine britannica. Ciò rivela la dimensione profondamente anticoloniale di questi "canti di protezione", appena retrostante a quella più schiettamente religiosa.
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